Sostenere il benessere di studenti e studentesse non richiede sempre grandi cambiamenti nella routine scolastica. Spesso sono le piccole azioni, messe in pratica con costanza, a plasmare le loro esperienze quotidiane. Un ambiente di classe accogliente, un’interazione significativa o alcuni minuti dedicati alla riflessione possono rafforzare la fiducia in sé, favorire il senso di appartenenza e aumentare la predisposizione all’apprendimento.
La ricerca dimostra che studenti e studentesse crescono e apprendono meglio quando si sentono connessi ai propri insegnanti, inclusi nella comunità scolastica e incoraggiati a partecipare attivamente all’apprendimento (OECD, 2021). Sebbene ogni contesto educativo sia diverso, esistono molte semplici strategie che gli/le insegnanti possono integrare nella loro pratica quotidiana per creare un ambiente in cui tutti gli studenti e le studentesse possano crescere e sviluppare il proprio potenziale.
Favorire il senso di appartenenza
Sentirsi accettati e valorizzati a scuola è strettamente legato al benessere emotivo di studenti e studentesse. Piccoli gesti possono fare una differenza significativa, soprattutto per chi può sentirsi ansioso, isolato o insicuro.
Gli/le insegnanti possono contribuire a favorire il senso di appartenenza:
- accogliendo calorosamente studenti e studentesse all’inizio di ogni lezione;
- imparando e utilizzando i loro nomi;
- incoraggiando interazioni rispettose;
- riconoscendo i punti di forza e i contributi individuali.
Queste semplici abitudini aiutano studenti e studentesse a sentirsi considerati e rispettati, creando un ambiente di classe che li incoraggia e li rende sicuri nel partecipare, fare domande e chiedere aiuto quando necessario.
Incoraggiare la partecipazione e dare voce a studenti e studentesse
Studenti e studentesse sono maggiormente coinvolti quando sentono che le loro opinioni contano. Offrire loro opportunità per contribuire alle discussioni in classe, condividere idee o fare piccole scelte riguardo al proprio apprendimento favorisce la responsabilità e la motivazione.
Partecipare non significa necessariamente parlare davanti a tutta la classe. Attività di riflessione, feedback anonimi, discussioni a coppie o attività collaborative consentono a studenti e studentesse di esprimersi nel modo in cui si sentono più a loro agio.
Creare spazi in cui possano esprimere la propria voce contribuisce a costruire un rapporto di fiducia, rafforzando al contempo l’idea che ogni studente e studentessa abbia qualcosa di prezioso da offrire.
Concentrarsi sui progressi
Studenti e studentesse spesso ricordano i feedback positivi anche molto tempo dopo le singole lezioni. Riconoscere l’impegno, la perseveranza, la creatività o i miglioramenti può rafforzare la fiducia in sé e incoraggiarli a continuare a provare, anche quando l’apprendimento risulta difficile.
Un feedback costruttivo è più efficace quando riconosce i progressi compiuti e offre indicazioni pratiche per migliorare. Questo approccio favorisce lo sviluppo di una mentalità di crescita, aiutando studenti e studentesse a comprendere che le capacità si sviluppano attraverso la pratica e la perseveranza, anziché essere fisse (Dweck, 2006).
Celebrare i progressi ricorda inoltre che il successo può essere misurato in molti modi diversi, non soltanto attraverso i voti.
Integrare la riflessione nell’apprendimento quotidiano
Dedicare alcuni minuti alla riflessione può aiutare studenti e studentesse a diventare più consapevoli del proprio apprendimento, delle proprie emozioni e dei propri risultati personali. La riflessione favorisce l’autoconsapevolezza e offre loro l’opportunità di riconoscere ciò che sta funzionando bene e gli aspetti per i quali potrebbero aver bisogno di ulteriore supporto.
Alcune semplici attività possono includere:
- scrivere una cosa che hanno imparato;
- individuare qualcosa che hanno trovato difficile;
- stabilire un piccolo obiettivo per la lezione successiva;
- condividere un’esperienza positiva della giornata.
Queste attività richiedono pochissimo tempo, ma motivano studenti e studentesse a diventare partecipanti attivi nel proprio percorso di apprendimento.
Rafforzare le relazioni positive
Le relazioni di supporto sono al centro del benessere di studenti e studentesse. Le scuole possono favorire interazioni positive tra pari creando opportunità di cooperazione, responsabilità condivisa e comunicazione rispettosa.
Le attività di gruppo, il mentoring tra pari e i progetti collaborativi aiutano a sviluppare empatia, capacità di ascolto e fiducia nel lavorare con gli altri. Allo stesso tempo, gli/le insegnanti svolgono un ruolo importante dando l’esempio attraverso una comunicazione rispettosa e creando un ambiente di classe in cui gli errori sono considerati opportunità di apprendimento anziché motivo di imbarazzo.
Quando gli studenti e le studentesse si sentono emotivamente al sicuro, sono più propensi a partecipare all’apprendimento e ad aiutarsi.
Rendere il benessere parte della vita scolastica quotidiana
La promozione del benessere non dovrebbe essere limitata a eventi speciali o giornate di sensibilizzazione. Può invece diventare parte della cultura scolastica quotidiana attraverso messaggi e routine costanti.
I contesti educativi possono promuovere sane abitudini di studio prima delle verifiche, ricordare a studenti e studentesse dove trovare supporto disponibile, includere brevi pause di movimento o mindfulness durante le lezioni più lunghe oppure valorizzare gesti di gentilezza e cooperazione insieme ai risultati scolastici.
Queste semplici pratiche aiutano a normalizzare le conversazioni sul benessere, rafforzando al contempo l’idea che la salute emotiva sia una componente importante del successo scolastico complessivo.
Piccole azioni, un impatto duraturo
Non esiste un’unica strategia per promuovere il benessere di studenti e studentesse. Le esperienze scolastiche positive si costruiscono invece attraverso molte interazioni quotidiane che li aiutano a sentirsi connessi, capaci e sostenuti.
Creando ambienti di classe accoglienti, promuovendo la partecipazione, riconoscendo i progressi e coltivando relazioni positive, gli/le insegnanti possono fare una differenza significativa senza aumentare considerevolmente il proprio carico di lavoro. Nel tempo, queste piccole azioni contribuiscono a creare una cultura scolastica in cui il benessere è parte integrante della vita quotidiana, consentendo a studenti e studentesse di sviluppare la fiducia e la resilienza di cui hanno bisogno sia dentro che fuori dalla classe.
Riferimenti
Dweck, C. S. (2006). Mindset: The New Psychology of Success. New York: Random House.
OECD. (2021). Beyond Academic Learning: First Results from the Survey of Social and Emotional Skills. Paris: OECD Publishing.
UNESCO. (2024). Happy Schools: A Framework for Learner Well-being. Paris: UNESCO.
World Health Organization (WHO). (2021). WHO Guideline on School Health Services. Geneva: World Health Organization.
