Ogni giorno, studenti e studentesse entrano in classe portando con sé molto più dei semplici zaini. Portano con sé preoccupazioni, speranze, ansie ed emozioni che non svaniscono semplicemente all’inizio della lezione. Anzi, il modo in cui si sentono determina come – e se – riescono ad apprendere.
Il progetto SafeBot si basa sulla convinzione che le scuole debbano essere luoghi sicuri per tutti e tutte e che l’educazione emotiva non sia un’attività isolata, ma parte integrante della cultura scolastica. Comprendere il ruolo dell’insegnante nel benessere di studenti e studentesse, e agire di conseguenza, è al centro del progetto.
Cosa intendiamo per benessere a scuola?
Il benessere non è semplicemente l’assenza di stress o malattia. Secondo lo Spazio europeo dell’istruzione (European Education Area, 2026), il benessere a scuola significa impegnarsi in modo attivo e significativo nelle attività accademiche e sociali, avere un senso positivo di identità, sentirsi al sicuro, apprezzati e rispettati, e provare un senso di appartenenza alla propria classe e alla comunità scolastica. Si tratta di uno stato dinamico in cui studenti e studentesse sono in grado di realizzare il proprio potenziale, sviluppare le proprie capacità e affrontare le sfide quotidiane dell’apprendimento e della crescita. È multidimensionale (emotivo, sociale, fisico e cognitivo) e varia quotidianamente in base a se i bisogni psicologici fondamentali di studenti e studentesse siano soddisfatti o meno (Zheng, 2022).
L’insegnante come figura chiave
A volte si tende a ritenere che il rendimento scolastico e il benessere emotivo siano due aspetti distinti. La ricerca ci dice costantemente il contrario. Il comportamento interpersonale degli/delle insegnanti (il modo in cui si relazionano con studenti e studentesse, come comunicano, come rispondono alle emozioni) ha un’influenza diretta sulla loro motivazione, impegno e benessere (Zheng, 2022). Gli studenti e le studentesse che si sentono seguiti dai propri insegnanti sono più propensi ad assumersi dei rischi nell’apprendimento, a sviluppare resilienza di fronte alle difficoltà e a mantenere un atteggiamento positivo nei confronti della scuola.
Questa relazione si basa su una teoria psicologica consolidata. La Teoria dell’Attaccamento sottolinea l’importanza di relazioni sicure e di fiducia come fondamento dell’apprendimento: quando il rapporto insegnante-studente è caratterizzato da calore, apertura e pochi conflitti, studenti e studentesse acquisiscono un punto di riferimento psicologico che sostiene il loro sviluppo nei domini cognitivo, sociale ed emotivo. La Teoria dell’Autodeterminazione aggiunge un ulteriore livello, identificando tre bisogni fondamentali che gli/le insegnanti possono aiutare a soddisfare:
- relazionalità (sentirsi in contatto con le altre persone),
- competenza (sentirsi capaci),
- e autonomia (avere un senso di controllo).
Gli/le insegnanti che organizzano le loro classi intorno a queste esigenze non si limitano a migliorare i risultati scolastici, ma contribuiscono attivamente al benessere di studenti e studentesse (Zheng, 2022). Schmitz (2024) conferma che specifici comportamenti del corpo insegnanti e approcci pedagogici sono correlati al benessere di studenti e studentesse, tra cui un insegnamento che sostenga i bisogni, relazioni positive e una cultura di classe orientata alla crescita. È importante sottolineare anche che è la percezione che studenti e studentesse hanno dell’insegnamento, e non le autovalutazioni degli/delle insegnanti, a predire con maggiore forza i risultati relativi al loro benessere, una scoperta che sottolinea quanto sia importante l’esperienza vissuta in classe.
Cosa possono fare gli/le insegnanti: dalla teoria alla pratica
Riconoscere l’importanza degli/delle insegnanti è solo l’inizio. La domanda più urgente è: cosa possono fare concretamente, giorno dopo giorno, per fare la differenza?
Costruire relazioni autentiche. La fiducia si costruisce attraverso la coerenza, l’ascolto attivo e un interesse sincero per la vita di studenti e studentesse. Il calore e l’apertura nel rapporto insegnante-studente sono le qualità più strettamente legate al benessere della classe (Zheng, 2022).
Creare ambienti sicuri e prevedibili. Routine chiare e una cultura in cui gli errori sono considerati opportunità di apprendimento riducono l’ansia e liberano risorse cognitive ed emotive. Insegnanti che sostengono studenti e studentesse quando commettono errori contribuiscono in modo significativo al loro benessere (Schmitz, 2024).
Integrare momenti di verifica emotiva. Brevi momenti quotidiani, indicatori dell’umore, spunti di riflessione, domande aperte normalizzano la consapevolezza emotiva e aiutano a identificare studenti e studentesse che hanno bisogno di supporto. Anche un momento di verifica di uno o tre minuti può cambiare il tono emotivo di un’intera classe (Euneos, 2026).
Inserire l’apprendimento socio-emotivo in tutte le materie. L’empatia, la comunicazione e la risoluzione dei conflitti possono essere sviluppate all’interno di una discussione letteraria o di un progetto di gruppo, non solo in lezioni dedicate (Euneos, 2026).
Essere un modello per il benessere. Il benessere di docenti e studenti e studentesse è profondamente connesso. Gli/le insegnanti che gestiscono lo stress apertamente e stabiliscono confini sani insegnano a studenti e studentesse come reagire quando affrontano delle difficoltà (Euneos, 2026).
La dimensione dell’approccio scolastico globale (Whole-School)
Gli/le insegnanti non agiscono in modo isolato. Lo Spazio europeo dell’istruzione sottolinea che il benessere a scuola è sostenuto in modo più efficace attraverso un approccio scolastico globale, che coordini gli sforzi di insegnanti di tutte le materie, dirigenti scolastici, studenti, studentesse, famiglie e professionisti esterni. Quando il benessere è integrato nella cultura scolastica anziché delegato a un singolo consulente o a una singola lezione, i suoi effetti diventano sostenibili e sistemici (Well-being at school (“Benessere a scuola”), 2026).
Questo è esattamente l’approccio adottato da SafeBot. Il nostro progetto mira a fornire agli/alle insegnanti metodologie innovative e inclusive per l’educazione emotiva, a creare ambienti di apprendimento sicuri e di supporto e a garantire che tutti gli studenti e le studentesse, indipendentemente dal loro background o dalle loro esigenze, abbiano pari accesso al sostegno emotivo che meritano. Aiutiamo inoltre i/le giovani a valutare criticamente le informazioni sulla salute mentale che trovano online, sviluppando le competenze necessarie per distinguere ciò che è utile da ciò che è dannoso.
Riferimenti
Euneos. (2026, aprile 1). How can teachers promote well-being in the classroom? (“In che modo gli/le insegnanti possono promuovere il benessere in classe?”) https://www.euneoscourses.eu/how-can-teachers-promote-well-being-in-the-classroom/
Schmitz, B. (2024). What teachers can do to enhance students’ well-being: Discussion. Learning and Instruction (“Cosa possono fare gli/le insegnanti per migliorare il benessere di studenti e studentesse: Discussione. Apprendimento e didattica”), 94, 101980. https://doi.org/10.1016/j.learninstruc.2024.101980
Well-being at school (“Benessere a scuola”). (2026, gennaio 27). European Education Area. https://education.ec.europa.eu/education-levels/school-education/well-being-at-school
Zheng, F. (2022). Fostering students’ well-being: The mediating role of teacher interpersonal behavior and student-teacher relationships (“Promuovere il benessere di studenti e studentesse: il ruolo mediatore del comportamento interpersonale degli/delle insegnanti e delle relazioni studente-insegnante”). Frontiers in Psychology, 12, 796728. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2021.796728
